fbpx
030 3533196 - 3484397757 info@studiolieta.it

Questa parte dell’ odontoiatria si occupa del trattamento delle strutture di sostegno del dente che sono l’osso, dove sono infisse le radici, le gengive che ricoprono l’osso ed il legamento che collega la radice del dente all’osso.
Queste tre strutture si definiscono Parodonto.

La malattia parodontale (PARODONTITE) è una patologia ad eziologia polimicrobica che distrugge i tessuti disostegno del dente.
Nella nostra cavità orale abitualmente si trova un gran numero di batteri che continuamente colonizzano la superficie dentale formando la placca batterica; questa nel tempo si indurisce e diventa tartaro.
Quindi,semplificando, placca e tartaro sono un mucchio di batteri attaccati a denti e gengive. La differenza fra i due è che la placca si può ancora togliere con lo spazzolino, il tartaro no!
Questi batteri quando si attaccano ai denti, dopo tempo variabile cominciano a corrodere lo smalto provocando la carie, mentre i batteri che si attaccano alle gengive prima le infiammano causando gengivite e poi se non si interviene, l’infezione si estende anche all’osso diventando Parodontite o Malattia parodontale.
La gengiva quando è infiammata diventa rossa, gonfia e sensibile, e soprattutto sanguina facilmente, successivamente si scolla dal dente e si ritira. Allo stesso modo l’osso quando è infiammato si “ritira”, ed il dente perde parte delle sue “fondamenta”, comincia a muoversi.

Oggigiorno è assodato che un gruppo ben definito di batteri, che si moltiplicano molto bene nella profondità delle tasche gengivali, sono la causa primaria delle malattie parodontali giovanili, progressive dell’adulto ed associate a malattie di tipo sistemico come ad esempio il diabete.
È stato inoltre dimostrato che esistono cause predisponenti genetiche e fattori di rischio quali la cattiva igiene orale, il fumo e lo stress.

Da tutto ciò scaturisce la necessità di una diagnosi e di una terapia specifica soprattutto nei casi cronici progressivi, nelle resistenze alla terapia e nelle malattie parodontali progressive.
La parodontite è ubiquitariamente diffusa nella popolazione mondiale seppure con variazioni etnicoregionali significative. In letteratura si trovano dati epidemiologici di incidenza oscillanti, a seconda della popolazione e della fascia di età, tra il 45% e il 75%.

Studi recenti stimano che la malattia parodontale, nelle sue varie espressioni, sia responsabile fino al 35% di tutte le estrazioni dentarie in età inferiore a 45 anni.
Le percentuali aumentano nelle età successive.
L’incidenza della parodontite pertanto aumenta con l’età, raggiungendo un picco massimo tra 50 e 60 anni, con netta prevalenza nel sesso maschile.
In una percentuale fino al 25% dei pazienti sviluppa forme ad andamento cronico, più o meno rapidamente distruttivo ed altamente invalidante.
La malattia parodontale è una patologia con cura relativamente semplice se intercettata nelle sue fasi inziali, ma che può portare a gravi conseguenze se trascurata.

Malattia parodontale: fasi del trattamento

fase 1

diagnosi clinica con visita parodontale, diagnosi radiografica.

fase 2

fase igienica non chirurgica per eliminare tartaro e placca batterica sia sopra che sotto-gengiva. Istruzione e motivazione del paziente ad una corretta ed efficace igiene orale

fase 3

dopo 7 settimane visita di controllo ed eventuale programmazione di sedute di igiene personalizzate e cadenzate

fase 4

eventuale fase chirurgica per correggere i danni determinati dalla malattia parodontale

fase 5

rivalutazione radiografica

fase 6

fase di mantenimento 

Chiudi il menu