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Come il colore della pelle o dei capelli anche il colore dei denti è strettamente individuale, ognuno ha il suo.

 Il colore naturale dei denti incorpora lievi sfumature sui toni del giallo e del grigio, talora del bruno o del rossiccio, più o meno accentuate, che aumentano d’intensità dal bordo libero al colletto gengivale di ogni singolo dente. I canini hanno di regola un colore più carico degli altri.

Al contrario di quanto si possa pensare non è lo smalto che determina il colore dei denti. Esso infatti non possiede un colore proprio essendo traslucido: dalla sua superficie traspare il colore della dentina sottostante. Col passare del tempo però lo smalto può colorarsi assorbendo pigmenti da cibi e bevande, mentre la dentina tende ad ispessirsi per apposizione. Ciò fa sì che con l’invecchiamento i denti si scuriscano e perdano la loro originaria brillantezza.
Negli Stati Uniti circa il il 92% dei dentisti eseguono di routine lo sbiancamento dei denti ed il 90% riferisce un alto grado di soddisfazione da parte dei pazienti . La popolarità di tali procedure è dovuta a due fattori: la tecnica è divenuta più semplice ed efficace ed il desiderio di un sorriso più “bianco” è sempre più diffuso.

 

Alcuni clinici hanno espresso preoccupazioni riguardo agli effetti degli agenti di sbiancamento sulla struttura dei denti e sui materiali utilizzati nei restauri. Per valutare tali preoccupazioni, sono stati realizzati diversi studi, ma l’osservazione al SEM (microscopio elettronico a scansione) della superficie dei denti non ha dimostrato alcun effetto sulla morfologia superficiale. 

Sbiancanti professionali versus sbiancanti “fai da te”

Esistono tecniche professionali di sbiancamento dei denti e metodi “fai da te”.  Le tecniche professionali vengono attuate sotto il controllo dell’odontoiatra mentre i metodi “fai da te” prevedono l’acquisto diretto da parte del paziente dei prodotti sbiancanti generalmente in farmacia o addirittura al supermercato. Indubbiamente la metodica professionale offre dei vantaggi in fatto di qualità, sicurezza, e garanzia del risultato. L’apparente vantaggio dei metodi “fai da te” è nel costo, ovviamente più basso rispetto alle più efficaci tecniche professionali. Infatti i potenti prodotti utilizzati in un ciclo di trattamento sbiancante professionale richiedono per il loro utilizzo conoscenze ed esperienza e hanno un costo di base molto più alto rispetto ai prodotti fai da te reperibili nelle farmacie e nei grandi magazzini. L’efficacia più bassa dei prodotti “fai da te” fa sì che nonostante ripetute applicazioni, ritenute di solito un po’ scomode dagli utilizzatori, si possano avere degli effetti limitati ed il ritorno allo stato precedente avvenga in tempi brevi. 

Tecniche di sbiancamento professionale

Con le tecniche professionali di sbiancamento dentale si utilizzano agenti sbiancanti ad alta percentuale di principio attivo, capaci di modificare sia il colore geneticamente determinato dei denti, quello che madre natura ci ha fornito dalla nascita, sia le variazioni che lo smalto subisce col passare del tempo per assorbimento di pigmenti da parte delle sue componenti organiche. Le tecniche professionali di sbiancamento dei denti, eseguite sotto la supervisione del dentista, si possono catalogare in: 

Sbiancamento professionale domiciliare effettuato direttamente dal paziente sotto controllo dell’odontoiatra 

Sbiancamento alla poltrona effettuato direttamente alla poltrona (in office). 

Sbiancamento professionale domiciliare

Dopo aver effettuato una visita preliminare volta ad escludere eventuali controindicazioni, l’odontoiatra consegna al paziente speciali mascherine personalizzate in silicone morbido, realizzate sulla base di un impronta preliminare, al cui interno va inserita una giusta quantità di gel ad alta percentuale di principio attivo. Si può scegliere fra due tempistiche:
– con l’uso dei prodotti più concentrati, a base di perossido di carbammide ad alta percentuale, si ottiene l’effetto sbiancante con un tempo di applicazione notevolmente ridotto, sufficiente in media mezz’ora di applicazione al giorno per 5/6 giorni.
– con l’utilizzo dei prodotti a più bassa concentrazione è necessario indossare le mascherine tutta la notte o per più ore al giorno per più settimane, il vantaggio può essere un maggior controllo del grado di sbiancamento e degli effetti indesiderati. 

Sbiancamento alla poltrona (in office)

Per il trattamento in studio si utilizza perossido d’idrogeno in una percentuale intorno al 35%, autoattivato o fotoattivato. Nel primo caso si tratta di un mix di due paste ( base e attivatore), mentre nel secondo caso l’attivazione è dovuta ad una luce applicata. In entrambi i casi si può ottenere il risultato con una (o al massimo due) sedute di circa 45 minuti in studio. La metodica prevede la protezione delle gengive mediante un gel viscoso che viene polimerizzato tramite luce ultravioletta ed in seguito l’applicazione dell’agente sbiancante sui denti. Nei casi di sbiancamento di denti con colorazioni più intense o per chi vuole ottenere il massimo risultato sbiancante può essere opportuno un trattamento personalizzato. Si può ripetere la procedura in studio una o due volte, oppure associare al trattamento alla poltrona il trattamento domiciliare. 

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