fbpx
chiama 0303533196 sciviinfo@studiolieta.it

Rimozione protetta amalgama dentale

Se nella tua bocca o in quella di qualche persona a te cara ci sono delle vecchie otturazioni in amalgama (quelle scure per intenderci) ti preghiamo di leggere con attenzione questa pagina perchè troverai informazioni molto utili per la tua salute ! Capirai perchè è importante utilizzare un protocollo di rimozione protetta dell’amalgama dentale.

Le vecchie otturazioni in amalgama dentale ( ma attenzione ci sono ancora colleghi che le eseguono tutt’oggi) possono essere dannose per la salute. Nella loro miscela è contenuto del mercurio che è un metallo tossico, vanno quindi sostituite utilizzando una tecnica di rimozione protetta dell’amalgama dentale.

La presenza di metalli nell’organismo riveste notevole importanza dal punto di vista tossicologico. Tra le intossicazioni da metalli pesanti, particolare attenzione deve essere appunto rivolta a quella da mercurio (Hg) dipendente da fattori alimentari, farmacologici, cosmetici e, come scritto, dalle otturazioni dentali in amalgama.

Queste otturazioni possono essere in bocca da molti anni ed apparentemente non determinare alcun problema. Ma in realtà, al di là di problematiche localizzate sul dente (molto spesso sotto queste otturazioni si nascondono delle rime di frattura dovute al carico masticatorio), si può nel tempo determinare un lento rilascio di metallo tossico. Nella maggior parte delle persone questo evento non determina alcun tipo di fastidio, ma in alcuni casi il metallo tossico rilasciato può depositarsi a livello del sistema nervoso determinando una serie di sintomi tipici dell’intossicazione da metalli pesanti come mialgia, affaticamento, depressione, irritabilità e problematiche intestinali.

intarsio Brescia

Cosa fare se voglio togliere queste otturazioni ?

E’ importantissimo ricordare che se desideri o necessiti di rimozione di queste vecchie otturazioni in amalgama il protocollo da seguire è estremamente rigido e importante per evitare di sottoporti ad una intossicazione acuta da mercurio.

Nel nostro studio  utilizziamo un protocollo di rimozione protetta dell’amalgama dentale. 

intarsio Brescia

Va comunque sottolineato come il dibattito sulla tossicità dell’amalgama ha visto, negli ultimi anni, una netta contrapposizione tra parti che dovrebbero invece, per loro natura, interagire tra loro.
Esiste una profonda frattura tra il mondo odontoiatrico e la ricerca di base, i cui studi e risultati in questo settore vengono visti dal primo come una minaccia all’attuale stato dell’arte in campo della conservativa piuttosto che come un impulso al progresso nelle tecnologie dei materiali. Comincia a delinearsi inoltre uno stato conflittuale anche tra odontoiatri e pazienti, che rivendicano il loro diritto a ricevere informazione precise e scientificamente corrette riguardo alle terapie odontoiatriche di cui sono oggetto, per le quali devono poter esprimere il consenso in maniera attiva e consapevole.
Fortunatamente anche a livello di Comunità Europea si è preso coscienza del problema e nel 2017 è stato emesso un nuovo regolamento in merito all’atteggiamento da adottare da parte degli odontoiatri nei confronti dell’amalgama dentale. 

REGOLAMENTO EUROPEO 2017/ 852: DISPOSIZIONI COMUNITARIE SUL MERCURIO E SULL’AMALGAMA DENTALE

Con il Regolamento 2017/852 la Comunità Europea ha abrogato il precedente Regolamento 1102/2008,prendendo una posizione ancora più netta e severa in merito all’uso e al commercio dei prodotti con aggiunta di mercurioal fine di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente.

La normativa europea – partendo dalla considerazione che il mercurio rappresenta una minaccia grave e globale per la salute – si preoccupa, in particolare, di disciplinare espressamente l’uso del mercurio nell’amalgama dentale, in quanto rappresenta “il più importante uso del mercurio nell’Unione e costituisce una notevole fonte di inquinamento”. L’obiettivo del legislatore europeo – dunque – è dichiaratamente quello di eliminare gradualmente l’utilizzo dell’amalgama dentale, e per perseguire tale scopo ha incaricato gli Stati membri di definire – entro il 1°luglio 2019 – un piano nazionale nel quale prevedere le misure che intendono adottare per procedere a tale eliminazione.

A prescindere da tali futuri “piani nazionali”, il legislatore comunitario ha introdotto – con l’’articolo 10 del presente Regolamento – una serie di obblighi (gravanti sugli odontoiatri e i loro collaboratori) che decorrono dal 1°gennaio 2019:

  • l’amalgama dentale può essere usata solo in forma incapsulata pre-dosata. L’uso del mercurio in forma libera da parte dei dentisti è vietato;
  • gli operatori degli studi odontoiatrici che utilizzano l’amalgama dentale o rimuovono otturazioni contenenti amalgama dentale ovvero denti con tali otturazioni, devono garantire che il proprio studio sia dotato di separatori di amalgama per trattenere e raccogliere le particelle di amalgama, incluse quelle contenute nell’acqua usata.

E’ stato inoltre stabilito che, a partire dallo scorso 1°Luglio, “l’amalgama dentale non può essere utilizzata per le cure dei denti decidui, le cure dentarie dei minori di età inferiore a 15 anni e delle donne in stato di gravidanza o in periodo di allattamento, tranne nei casi in cui il dentista lo ritenga strettamente necessario per esigenze mediche specifiche del paziente” e che i separatori di amalgama messi in servizio a decorrere dal 1°gennaio 2018 devono assicurare “un livello di ritenzione delle particelle di amalgama pari almeno al 95 %”. I separatori di amalgama, in particolare, devono poi essere soggetti alla manutenzione conformemente alle istruzioni del fabbricante, proprio per garantire il più elevato livello di ritenzione praticabile, e la loro conformità deve essere basata sulle norme pertinenti, come la norma europea EN ISO 11143:2008.

Quanto infine allo smaltimento dei rifiuti di amalgama – compresi i residui, le particelle e le otturazionidi amalgama nonché i denti, o loro parti, contaminati con amalgama dentale – la nuova normativa impone che questi siano gestiti e raccolti da una struttura o da un’impresa per la gestione dei rifiuti tossici speciali autorizzata.

 

Protocollo Operativo (eseguito presso il nostro studio)

Durante la rimozione:

  • il paziente e gli operatori indossano copricapo e camici monouso.
  • il medico ed il personale ausiliario indossano maschere protettive per le vie respiratorie.
  • il paziente respira con una maschera nasale al fine di ridurre ulteriormente il rischio di inalazione di vapori;
  •  poiché i vapori di Hg intaccano l’occhio e si accumulano nel sistema nervoso, gli occhi vengono protetti con una telo chirurgico e/o un occhiale avvolgente;
  • si posiziona la diga di gomma sul dente da trattare ( solo su quel dente) al fine di evitare la possibile ingestione dei detriti d’amalgama.
  • la diga di gomma è costituita da un foglio di plastica che copre tutto ad esclusione del dente su cui operare costituendo un’intercapedine nella cavità orale. Quando l’operazione di rimozione dell’amalgama è ultimata, il foglio di plastica viene rimosso con le particelle di amalgama.
  • la rimozione viene effettuata con massima irrigazione: l’acqua fredda non solo riduce i vapori di Hg, ma anche l’aumento di temperatura causata dall’attrito della punta del trapano che aumenta il rilascio di Hg.
  • circa le modalità di enucleazione, l’azione della fresa avviene all’interfaccia con il dente cercando di ridurre al minimo la dissoluzione dell’otturazione che deve essere rimossa senza la sua completa distruzione ma il più possibile in blocchi intatti (enucleazione).
  • si utilizzano frese di piccole dimensioni al carburo di tungsteno con lame a taglio incrociato e a testa lavorante per abbreviare i tempi di rimozione, con eventuale aggiunta di un aspiratore complementare specifico (Clean-up) che agisce su entrambi i lati del dente.
  • riguardo  alla tempistica più idonea essendo opportuno limitare l’esposizione acuta ad alte dosi di vapori di Hg prodotte dalla rimozione , si procede alla rimozione di una otturazione per volta intervallate da tempi di attesa di circa 45 giorni.
  • solamente in caso di due otturazioni di dimensioni ridotte ed adiacenti è possibile procedere alla enucleazione contemporanea. Di fatto, quanto più lentamente si procede… tanto meglio è.
  • al termine della enucleazione, dopo aver rimosso tutti i dispositivi di protezione individuale, il paziente viene fatto accomodare il più rapidamente possibile in una seconda sala, non in comunicazione con la prima ove si è operata la rimozione, per procedere all’effettuazione della nuova otturazione.
  • in questa fase quindi si opera in un nuovo ambiente non contaminato da vapori di mercurio.

Il nostro protocollo operativoper la Rimozione Protetta Amalgama Dentale (RPAD) prevede:

  • un primo contatto telefonico col paziente  o via mail che manifesta il suo interessa per la RPAD
  • segue un secondo contatto telefonico per primi chiarimenti e fissazione prima visita in studio
  • prima visita in studio con ascolto esigenze paziente, valutazione della sua situazione orale , spiegazione accurata della metodica di esecuzione della RPAD ( con supporto di fotografie e video realizzati durante precedenti rimozioni). Risposte a domande o dubbi del paziente. Elaborazione piano terapeutico e preventivo economico 
rimozione protetta amalgama dentale

Richiedi un appuntamento

richiesta appuntamento
Autorizzo il trattamento dei miei dati al fine di ricevere comunicazioni. I miei dati personali saranno trattati in conformità con l’informativa presente nella sezione Privacy Policy *
reCAPTCHA

Chiudi il menu
Chiamaci